SMAV: IL VICE SINDACO CON DELEGA ALL’AMBIENTE POCO AMBIENTALISTA

Siamo in debito di una risposta che vogliamo dare al vice sindaco Pasquale Crisci su una interrogazione posta da Danilo di Cecco di Persantamaria riguardante le due piazze principali, posta nell’ultimo consiglio comunale.

Lo facciamo per due motivi: 1. Non ci è piaciuta la risposta del vice sindaco che abbiamo trovato oltremodo arrogante. 2. Non abbiamo capito per quale motivo Di Cecco non abbia replicato.

L’interrogazione in soldoni riporta il fatto che le due piazzi principali di Santa Maria, in quanto sono stati in pratica abbattuti alberi con assenza d’ombra, durante l’estate scorsa  le piazze erano deserte per via del forte caldo e quest’anno si rischia lo stesso. Il verde insomma non c’è più e questo crea disagio per mancanza di ombra e frescura che danno gli alberi e quindi si chiede cosa l’amministrazione volesse fare.

La risposta che viene da Pasquale Crisci è alquanto assurda già dall’incipit:

“Mi scuso non ho fatto la risposta scritta perché non mi aspettavo che questa interrogazione arrivasse in consiglio comunale …”

Un rigo e mezzo che fa intravede tutta l’ignoranza sulle normali procedure di democrazia e soprattutto su cosa sia una interrogazione.

Proviamo delucidare il signor vice.

Dunque un interrogazione comunale è una semplice richiesta di informazioni su un fatto o un evento al Sindaco o all’assessore con delega competente. Tutto qua.

Si differenzia l’interrogazione dall’interpellanza, sul fatto che quest’ultima va trattata necessariamente in consiglio comunale.

L’interrogazione infatti potrebbe benissimo non essere trattata in consiglio comunale, infatti quando si richiede risposta scritta si hanno 30 giorni di tempo per rispondere passati i quali -senza che si abbia risposta- l’interrogazione in automatico entra nel primo consiglio comunale utile. La risposta scritta infatti potrebbe benissimo soddisfare il consigliere interrogante senza alcun bisogno di una trattazione in consiglio comunale.

Quindi dire “non ho fatto la risposta scritta perché non mi aspettavo arrivasse in consiglio” è un errore molto grave perché come spiegato la mancata risposta porta in automatico l’interrogazione in consiglio.

Ma siccome l’interrogazione di Di Cecco è certamente inferiore ai 30 giorni di tempo che la legge consente per la risposta scritta non c’era assolutamente bisogno di giustificare la mancanza della stessa. Era un modo per “ridicolizzare” l’interrogazione.

Perché infatti subito dopo il vice continua dicendo che a Piazza del Plebiscito a Piazza del Popolo e Piazza del Duomo non vi sono alberi ma c’è sempre stata gente. Secondo noi questa dicitura “città” sta andando un po’ alla testa dei nostri amministratori, in quanto ci par di capire che Santa Maria a Vico venga equiparata a città quali Napoli-Roma-Milano.

Magari nelle città dove ci sono piazze senza alberi ma con gente si fa del turismo serio! Sono città che offrono bellezze artistiche e paesaggistiche che forse pure girando un mese non riesce a vederle e scoprirle tutte. Forse è per questo che sono piene di gente!?

Il vice sindaco dimentica poi che quelle piazze non sono il solo punto di ritrovo dei cittadini, i quali se vogliono frescura vanno nei parchi, nelle ville, oasi e quant’altro, che la città di Santa Maria a Vico ne è sprovvista.

Poi la battutona: “… si può fare poco se non accontentare quelle 5/6 persone che dalle 8 del mattino fino a sera stanno in piazza è normale che poi prendono l’insolazione”. Che cosa si può rispondere a una frase così se non: evidentemente già sapete che quelle 5/6 persone non vi votano se no aivoglia a fare ombra, la foreste amazzonica piantate!

Prosegue il cabaret con il vice che assicura che non è un disincentivo al commercio perché il forte caldo fa da stimolo a prendere gelati e bibite fresche. Allora consigliamo per il bene dei commercianti di abbattere non solo gli stuzzicadenti rimasti, che chiamano alberi, ma eliminare tutti quelli della colline circostanti e forse vi saranno ancora più introiti per i bar.

Secondo il vice sindaco poi almeno la “riqualificazione” di Piazza Roma è un successo in quanto riceve complimenti per l’opera, anche  se non è dato sapere da chi, e poi ci sono gli sposini che si fanno le fotine in piazza. Vabbé anche questo è un criterio per giudicare se qualcosa è bello o no. Anche noi abbiamo visto le fotine di auto che entrano bellamente in piazza sotto in pratica il naso di vigili.

Cosa si può dire di più? Che le due piazze andassero sistemate è un dato di fatto e giusti sono stati i lavori, però se per Piazza Aragona è cambiato poco, giusto le panche e gli alberi tranne uno, che guarda caso è diventato un posto ambito visto che è l’unico che da ombra alle panchine sottostanti. Piazza Roma è cambiata in meglio rispetto alla versione precedente certamente, ma è pur vero che è diventata uno slargo più che una piazza.

Non capiamo perché questo argomento alberi è stato trattato in questo modo dal vice sindaco, ma secondo noi, piantare alberi che danno ombra e frescura, non ci pare un abominio, anche perche’ quest’amministrazione ha inaugurato e continuato l’ottima iniziativa del piantare un albero per ogni nato. Un bel po’ schizofrenica come cosa.

La gente continuerà a non frequentare le piazze ma almeno ci sarà un po’ di verde che sta scomparendo da questa “città” sempre più grigia.


 

 

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