ITALIA: ANCORA SENZA UN GOVERNO, DI MAIO NON TROVA IL FORNO PER IL SUO PANE.

due forni.jpg

Ci occupiamo oggi -anziché il classico Lunedì- per analizzare la situazione politica italiana e ci tocca ancora raccontare questo odioso stallo che sta ancora di più allontanando i cittadini dalla politica.

Dunque cosa è successo questa settimana e quali i possibili scenari per il prossimo futuro?

Allora partiamo dal fatto che Di Maio si è beccato un 2 di picche da Renzi, che alla trasmissione di Fabio Fazio ha in pratica escluso un qualsiasi accordo di governo con i 5 stelle e pure preannunciando una non fiducia ad un governo a guida Di Maio.

Ora Renzi secondo noi ha detto cose giuste nel posto sbagliato, queste cose doveva dirle prima in direzione e poi in tv. Ha tutto il diritto di esprimere la propria posizione che è vero che non è segretario ma rimane pur sempre un esponente più che influente nel partito.

Renzi ha in pratica escluso un governo con i 5stelle per l’ovvio motivo che non vi possono essere e non vi sono punti di contatto tra i due partiti. Infatti pensiamo alla politica estera, come può un futuro governo ,5s-pd dire sì all’Europa e alla Nato e no in contemporanea! Oppure si pensi al tema dei diritti, che è stato uno dei temi centrali della scorsa legislatura, pure in quel caso le posizione sono state antitetiche. Ma la lista potrebbe continuare.

Lista, che Di Maio ha compilato per la cosidetta politica dei due forni e cioè Lega o Pd basta che me lo danno … il governo, di un ridicolo spiazzante, non elenchiamo tutti i punti perché stomachevole, ma insomma in questo “programma” di governo è scritto: “rendere l’amministrazione efficiente e trasparente” oppure “protezione dell’ambiente”, ci manca solo la pace nel mondo e riavere le mezze stagioni per renderlo davvero completo.

Ma questi sono punti di massima cui tutti sono d’accordo il punto è come si realizzano, quali strategie si mettono in campo, cosa si sacrifica per questi punti ecc ecc.

Insomma i forni ci sarebbero pure ma è il pane che sembra guasto. 

E’ incredibile valutare l’involuzione dei 5stelle che fino alle politiche del 4 marzo era noi sappiamo tutto, noi siamo il tutto, noi non ci alleiamo e governiamo con nessuno … oggi sono diventati una specie di testimoni di geova del parlamento pronti a bussare a tutte le porte pur di governare senza poi cedere di un millimetro. Di Maio deve fare il presidente del consiglio e il programma deve essere dei 5stelle, siamo in pieno noblesse oblige. 

Quali gli scenari allora?

Dunque Di Maio visto che nessuno gli vuol far fare il presidente del consiglio ha già indetto da solo elezioni anticipate per Giugno (senza sapere che pure volendo devono passare 60 giorni dallo scioglimento delle camere) chiudendo la strada a qualsiasi altra soluzione al presidente anzi facendone le veci visto che è il presidente a decidere cosa fare. Di Maio offeso da Renzi per il gran rifiuto, certo prima si dice che è un mafioso assassino che deve andare a casa e poi si chiedono i voti, se n’è uscito con un simpatico “la pagheranno”, speriamo venga pagata la colf di Fico nel frattempo.

Sui puri del movimento è caduta questa tegola non da poco, visto che parliamo del presidente della camera e antagonista di Di Maio ma soprattutto esponente di quell’ala ortodossa del movimento che pure dobbiamo dire ha ben intrapreso il suo ruolo del mandato esplorativo ottenendo delle aperture significative dal pd prima ovviamente che Renzi chiudesse la porta.

Intanto Salvini insiste chiedendo indirettamente al presidente della Repubblica di avere l’incarico ma stavolta con un mandato pieno e cercare i voti in parlamento, in pratica è per mettere i 5stelle al muro e costringerli al voto in parlamento o al voto anticipato. Salvini punta pure al consenso dei neoeletti che vedrebbero sfumato il loro inaspettato stipendio da un ritorno al voto anticipato e sperare nella loro pressione per ottenere il sì tanto agognato.

Il punto è quando tutto questo? Davvero difficile dirlo anche perché il presidente Mattarella può optare la carta del governo del presidente e mettere tutti in riga oppure si va davvero al voto anticipato ma prima di Settembre-Ottobre ci pare difficile. Si rischia quindi un governo balneare.

Certo si parla di terza Repubblica, ma tra la politica dei forni, i giochini di palazzo, i governi balneari, pare sia ritornata la prima.


Facebook: https://www.facebook.com/pungiglioneblog/


hakuna matata

genesisVia G.De Falco 94 Caserta info: 0823-355325
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...