ARIENZO: CONSIGLIO COMUNALE CON TANTE MEZZE VERITA’

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Siamo in debito con le considerazioni nostre sul consiglio comunale di Arienzo andato in scena Sabato, giorno alquanto inusuale.

Il bilancio di previsione è stato ovviamente approvato non poteva essere altrimenti visto che in giunta, l’ex giunta per la precisione, lo aveva approvato. Ciò che invece era interessante erano le eventuali dichiarazioni dei protagonisti della crisi amministrativa oramai possiamo dire rientrata.

Sia Nicola Zimbardi che Vincenzo Crisci hanno spiegato che questo loro dissenso nei confronti del sindaco era dovuto per dare uno stimolo all’azione amministrativa e a causa del poco confronto. Cioè in pratica hanno detto tutto e niente. Infatti è un po’ come quando si faceva la giustifica a scuola dopo un’assenza: per motivi familiari. Dicitura che significava tante cose, appunto nulla, uno mica poteva scrivere per motivi di filone!?

Qui lo stesso, non sappiamo e  non lo sapremo mai, forse nella prossima campagna elettorale, chissà, la motivazioni che hanno spinto a questa frattura solo parzialmente ricomposta. I cittadini arienzani non sono stati ritenuti degni di sapere cosa i propri rappresentanti fanno e sopratutto il perché.

Noi ripetiamo che la giravolta della rimessione delle deleghe e quindi in pratica di dimissioni, sono avvenute subito dopo una riunione di giunta ove si discuteva del bilancio di previsione. Il poco confronto c’è stato, ma su cosa? Bisognava dare uno stimolo, va bene, ma su che?

Il risultato è che ArienzoèTua praticamente si è spaccato in vari pezzi.

Una piccola nota in chiusura, pare che al sindaco non sia piaciuta una nostra vignettaACCORDI-PRE-ELETTORALI che riproponiamo. Non capiamo perché una vignetta satirica abbia suscitato indignazione, infatti a noi risulta che per le liste, tutte di tutti i comuni e non solo, si guarda nella compilazione alla capacità del singolo candidato di portare voti poi se il singolo candidato tiene pure cultura o è un tecnico della materia amministrativa tanto meglio, ma è un plus non il quid. Anche dopo le elezioni ci pare si guardi ai voti effettivamente conquistati per la composizione della giunta, non certo alle competenze che ciascuno ha. Poi la “legislatura comunale” dura 5 anni quindi un ricambio lo si fa, e anche chi ha pochi voti si può vedere riconosciuto un assessorato, che diciamola tutta è giusto una questione di soldi, l’assessore piglia uno “stipendio”, il consigliere al massimo un miserabile gettone di presenza; soldi importanti perché la campagna elettorale costa e tanto se fatta bene: manifesti, gadget, volantini e quanto altro ancora. Voi sindaci e diciamo tutti i sindaci, dovete raccontare le fesserie perché la verità non la potete dire ai cittadini, non ne siete all’altezza. Ecco che spuntano impedimenti, competenze che non conosce nessuno e via così.

Per questo esiste il pungiglione, qualcuno ai cittadini le cose come stanno, o come a noi sembrano, lo deve pur dire.


Facebook: https://www.facebook.com/pungiglioneblog/


hakuna matata

genesisVia G.De Falco 94 Caserta info: 0823-355325

 

 

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