CERVINO: LA NOSTRA ANALISI SUL MANIFESTO DI DE LUCIA

Eravamo in debito con i nostri lettori dell’analisi sul manifesto a firma dell’ex sindaco Giovanni De Lucia.

Un manifesto lungo, molto duro nei confronti dei dissidenti, ma in particolar modo duro nei confronti di Carmine Pascarella che si può dire sia sta la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Innanzitutto a noi è saltato subito all’occhio il fatto che gli “Schettino” come De Lucia ribattezza i dissidenti siano così elencati: Maria Grazia Stravino, Angela Valentino, Giuseppe Vinciguerra e Carmine Pascarella. Manca Stefania Telese. Dimenticanza? Perdono? Giustificazione di quell’atto delle dimissioni dalla giunta solo per lei?

Che poi queste sono tutte persone scelte per comporre la lista che ha portato De Lucia a vestire la fascia. Si può parlare di tradimento, ma si potrebbe anche parlare di scarsa capacità nello scegliere i propri sostenitori.

Riportiamo questo passaggio in corsivo il manifesto in grassetto la nostra opinione in merito:

Caro Carmine Pascarella, detto Giuda (ci pare una caduta di stile questa, detto Giuda da chi? Poi sono punti di vista. Qualche giorno fa erano le idi di Marzo quindi Bruto era un assassino o un liberatore?) che durante il tuo incarico sei venuto sul comune 15 volte per tutelare i tuoi interessi personali (accusa grave per un politico, ma diamo per vero questa cosa, ma allora De Lucia lei ha acconsentito per 15 volte che un suo consigliere tutelasse solo i suoi interessi personali?) vieni a parlare di onestà proprio tu, che ripescato come un pesciolino in agonia (Però l’amministrazione De Lucia si è mantenuta sul pesciolino altrettanto ripescato Di Matteo, molto più in agonia, visto che era un surrogante di un surrogante, come dire chi di pesciolino ferisce …) hai fatto del RICATTO la tua BANDIERA fin dai primi giorni del tuo insediamento in Consiglio Comunale. (Allora veniamo incontro all’ex sindaco e diciamo che tiene pure ragione che Pascarella abbia solo ricattato, ma ciò significa che c’è qualcuno che si mette nelle condizioni di farsi ricattare, a questo come tante volte avevamo consigliato l’oramai ex sindaco bene sarebbe stato dimettersi, spiegare le ragioni in consiglio e voto subito, ma niente).

Vengono infatti specificati i “ricatti” di cui parla De Lucia in particolar modo la richiesta della presidenza Agis, la candidatura provinciale e poi sulla scelta dell’assessore donna che fatto politicamente grave, Pascarella si sarebbe impuntato contro una decisione della maggioranza che si era orientata su un altro nome. Ecco siamo sempre lì. Però se vogliamo dire che Pascarella ricattava dobbiamo anche dire che non solo il sindaco ma pure tutta la maggioranza si faceva ricattare senza peraltro mai intervenire in qualche modo. Se una sola persona era così contro evidentemente a sindaco e maggioranza, bisognava prendere atto della fine di quella esperienza e andare al voto in questa primavera.

Poi ancora una caduta di stile: “… tu che di FUMO te ne intendi …” ma insomma che vuol dire, intanto l’intenditore di fumo andava bene a portare voti, poi è andato bene se doveva tenere a galla l’amministrazione, poi non va bene quando assume una posizione decisamente critica. Caro ex sindaco e tutta ex maggioranza vi siete fatti mettere in scacco da un intenditore di fumo come lo definite voi, non mi pare sia lusinghiero. Le offese in un modo o nell’altro definiscono chi le fa giammai chi le riceve.

Addirittura nel prosieguo del manifesto si dice il motivo per cui l’assessore Rivetti abbia lasciato, in quanto ci pare di capire, la stessa non abbia inteso che significa emendamento al bilancio. A noi questa cosa pare grave. Attenzione non nell’atteggiamento della Rivetti che non conoscendo non sappiamo quale sia stato, ma è assurdo che la giunta prepari un documento di bilancio da sottoporre al consiglio già macchiato di un problema tanto da prevedere una correzione. Ma questa correzione sarebbe stata comunicata al consiglio?  Ci viene qualche dubbio.

Viene poi, nemmeno tanto velatamente, accusato Pascarella di aver tenuto a galla l’amministrazione solo per ricevere per la suocera una concessione edilizia. Un altro ricatto insomma. E stiamo sempre lì, ste cose si dicono quando succedono se succedono non perché ti mandano a casa. Non sappiamo e non ci interessa sapere se è vero non è vero, ma costatiamo che l’amministrazione a detta del suo stesso ex sindaco era sotto ricatto, ma se è questo è squalificante per l’amministrazione di certo, che interesse aveva allora Pascarella a far cadere un “governo cittadino” che fa tutto quello che dice lui, dove le riunioni e decisioni della maggioranza non contano nulla.

Poi c’è tutta una seconda parte che elenca i risultati ottenuti da questa amministrazione, che non sta certamente a noi giudicare ma lo farà il popolo tra un anno.

C’è anche una bella seppur abusata citazione di Kennedy. 

Vogliamo anche noi donare una citazione parafrasando il sommo poeta: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

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hakuna matata

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