ITALIA: CONSULTAZIONI PER I L’ELEZIONI DEI PRESIDENTI DELLE CAMERE

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Continuano le trattative per la formazione del governo, ma vista la tempistica la discussione si sta spostando adesso sulla fondamentale elezione dei presidenti delle due camere.

Inevitabile non pensare che un accordo sul presidente della Camera possa portare a una strada che conduca alla formazione di un governo.

Ricordiamolo per chi non conosce la Costituzione, cioè quasi tutti gli italiani, che il Presidente della Repubblica è assolutamente libero di scegliere la persona che possa divenire Presidente del Consiglio, l’unico criterio che segue è quello che questa eventuale persona sia in grado di avere la fiducia -che si esprime attraverso un voto qualificato- delle due camere. Quindi potrebbe essere Di Maio, potrebbe essere Salvini, potrebbe essere Pepp o cassusar. Vincere le elezioni non significa vincolare il presidente.

Quindi cominciano le “consultazioni” tra i partiti per trovare quanto meno un metodo, perché ovviamente non è solo il presidente delle camere che bisogna scegliere ma anche i vice-presidenti.

Comunque i 5stelle hanno rivendicato con chiarezza di volere la presidenza della camera e con tutta probabilità la otterranno se voteranno al senato l’indicazione della lega che vorrebbe per sé la presidenza del senato.

E qui nascono altri problemi, in quanto forza italia non ci sta a vedere la lega con presidenza del consiglio e presidenza del senato allo stesso tempo. Infatti hanno buttato un nome sul tavolo -Paolo Romani- giusto per dire che sono attivi per quella partita. La lega vorrebbe avere il senato giusto per non rimanere con un pugno di mosche in mano in caso il presidente Mattarella non dia l’incarico a Salvini o questi ottenutolo non riesca ad avere la fiducia.

Quindi come si vede è un bel po’ incasinato il tutto.

Ah sia chiaro non è colpa della legge elettorale. Nessuna legge come è stato ampiamente dimostrato avrebbe portato a una situazione differente rispetto a quella attuale.

L’unica era l’Italicum, ma solo se fosse passato il progetto di riforma costituzionale.

E il pd?

Avendo scelto la via dell’opposizione attende nomi e non ne fa, l’unico limite che sembra aver posto e quello che siano personalità di altro profilo, quindi diciamo che non sono completamente di traverso, ma in fondo fin da subito nel partito si è detto opposizione sì, aventino no.


 

 

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