CERVINO: LE INCOGNITE SUL FUTURO

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Causa le elezioni nazionali non abbiamo dato molto spazio al terremoto politico che si è verificato a Cervino proprio alla vigilia delle elezioni con le dimissioni dei consiglieri comunali e quindi la conseguente fine dell’amministrazione De Lucia.

Il problema come oramai è noto si è verificato sul nodo del bilancio di previsione, ma in realtà sono anni che l’amministrazione ha perso pezzi per strada senza che questo abbia minimamente smosso l’oramai ex sindaco.

Infatti già dopo pochi mesi dall’insediamento è Giuseppe Vinciguerra a lasciare, seguito poi da Angela Valentino, e fino a qui parliamo di consiglieri comunali, ma appena un anno e mezzo fa sono gli assessori Stravino e Telese a lasciare e forse in quel caso se parte della minoranza fosse andata subito da un notaio oggi staremo raccontando una storia diversa. Si volle invece il colpo di teatro, la sfiducia in consiglio che non arrivò manco ad essere formulata per le dimissioni della stessa Telese. Poi le vicende susseguenti sono storia recente, con Pascarella che s’impunta sempre di più fino alla rottura definitiva.

Il problema dell’amministrazione comunale cervinese parte dal momento della lista quindi, una lista fatta per vincere ma non per governare a quanto sembra. E anche un altro problema forse l’orgoglio del sindaco De Lucia che pur di non cedere ha accettato di farsi tenere sulla seggiola da Felice Di Matteo avversario in campagna elettorale poi surrogante, neanche immediato, ma surrogante di un surrogante, addirittura assessore e poi ecco la “pugnalata” che non ti aspetti.

Se il sindaco si fosse presentato dimissionario non solo in questo ultimo consiglio, ma anche nei precedenti forse avrebbe potuto chiudere la sua seconda esperienza in maniera più dignitosa e presentarsi immediatamente alle elezioni per un rinnovo del mandato.

Un errore, forse grave dell’opposizione è quello di aver atteso troppo per arrivare alle dimissione ultra dimidium, ora vi sarà un commissario e si voterà il prossimo anno e cioè tra secoli, vista la memoria corta degli italiani in generale.

Vi sono poi molte incognite che bisognerà risolvere, si è mandati a casa De Lucia, ma qual è il progetto politico, Forza Cervino e Continuiamo Insieme si presenteranno alle elezioni prossime, unite o divise?

Bisogna fare poi i conti con Biagio Di Nuzzo che da solo vale il 25% dell’elettorato cervinese in pratica è in grado da solo di condizionare le future elezioni.

Poi ancora vi è l’incognita Movimento 5 Stelle che pure a Cervino ha avuto un mezzo plebiscito, appunto votando tra un anno vi è tutto il tempo per organizzarsi e creare una lista che rispetti i crismi dell’azienda milanese per poter presentarsi alle elezioni e se fosse confermato il risultato elettorale delle politiche vincere in maniera abbastanza agevole.


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hakuna matata

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