VERSO LE ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018: I PROGRAMMI ELETTORALI. LAVORO ED ECONOMIA.

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Gennaio sta per lasciarci e quindi entreremo nelle quattro settimane calde di campagna elettorale anche perché avremo le liste complete e quindi si potrà ragionare meglio in vista soprattutto di quei seggi che verranno assegnati con il sistema uninominale.

Infatti è molto divertente leggere su facebook le percentuali date a questo o a quel partito, ma nessuno traduce quelle percentuali in seggi, quindi ben può essere che un partito molto votato si ritrovi a perdere tutti gli scontri uninominali e quindi paradossalmente trovarsi con solo un pugno di parlamentari alla fine dei giochi.

E’ il sistema baby.

Quello che vogliamo fare oggi è mettere a confronto le maggiori forze politiche che sono in doppia cifra nei sondaggi cioè il centro-destra, il movimento 5 stelle, partito democratico, in campi strategici come lavoro, economia, giustizia, salute, istruzione, stato sociale. Lasciando come sempre al nostro lettore di farsi la sua opinione ciò non toglie che alla fine di questo ciclo diremo la nostra e daremo anche la nostra indicazione di voto. Ovviamente sarà un articolo a puntate perché altrimenti facciamo un romanzo.

Lavoro

CDX: sul sito fomiche.net (che nonostante il nome è un sito serio) sono riportati in breve i dieci punti del programma del cdx ma non vi è una voce specifica lavoro. Quindi al massimo lo si può evincere: unica aliquota fiscale detta flax tax per famiglie e imprese, questo dovrebbe liberare risorse per investimenti. Autocertificazione delle iniziative in ambito privato. Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese, modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione, profonda revisione del Codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione, incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

M5s: Investimenti per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni, investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali. Investimento oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’Impiego (chiamato reddito di cittadinanza). Formazione continua per chi perde lavoro. Flex security le imprese. 10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine. Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie. 200mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti. 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. Maggiori investimenti in deficit. Piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuole.

PD: continuare a promuovere incentivi per le assunzioni a contratto a tempo indeterminato. Job Act, attraverso il quale si andrebbe e rilanciare il mondo del lavoro, misure ad hoc sono, invece, destinate a eliminare il precariato, per le persone che sono prive di contratto nazionale, verrà proposto il salario minimo legale di 9 o 10 euro l’ora, taglio al costo del lavoro stabile, il quale verrà ridotto del 4% entro l’anno 2022. Sostegno agli artigiani, lavoratori autonomi e professionisti.

Economia 

CDX: Della flax tax s’è detto. No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi. Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni). Azzeramento della legge Fornero.

M5s: Pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati e 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati. Riduzione delle aliquote Irpef.  Niente tasse per redditi fino a 10mila euro. Per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap. Abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria. Stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva.

PD: in tema fiscale, l’obiettivo è quello ridurre in toto la pressione fiscale del 2% mentre riguardo i famosi 80 euro del Bonus Renzi, si starebbe pensando a estendere la platea dei beneficiari. Abolizione canone Rai. Riduzione tasse per famiglia, imprese e mano abbienti. Riforma fiscale sul lavoro studiando forme di progressività tenendo conto di reddito ed età. Riduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato.


 

 

 

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