SMAV: ARRIVANO LE COMPOSTIERE. TANTA CONFUSIONE

compostiera di comunità.png

Arrivano a Santa Maria a Vico le compostiere di comunità. A occhio una cosa buona anzi sicuramente, tutto ciò che aiuta a migliorare l’ambiente e allo stesso tempo portare un risparmio ai cittadini è buona cosa.

Peccato per la evidente confusione che l’amministrazione di Santa Maria e in particolar modo l’assessore all’ambiente –Pasquale Crisci– facciano su questo tema.

Partiamo dal lato economico: si parla di un risparmio per i cittadini di 45.000€. Da dove esce questo numero? Ma soprattutto come si concretizza in termini pratici questo risparmio? Ci pare un po’ una cifra sparata a casaccio. In fondo lo vediamo anche con la tari, la tassa sulla monnezza, nonostante un alto livello di differenziata oltre il 70%, non viene previsto alcun aiuto o sgravio per le famiglie.

Un’altra cosa poco chiara è il fatto che viene detto che le compostiere hanno una capacità di 80 tonnellate e si dice pure che la Regione Campania con costi a proprio carico invierà 6 persone per la gestione delle compostiere. Veramente una confusione incredibile.

  1. Il comune di Santa Maria a Vico ha partecipato all’avviso pubblico emanato dalla regione per la collocazione di impianti di compostaggio di comunità?
  2. Se sì allora com’è possibile che si parli di un impianto di 80 t. quando il bando della regione parla solo di due tipologie di impianto 60 t e 130 t.?
  3. La regione invierà 6 persone, significa che sono 6 lavoratori perché non può essere creato un bando di assunzione nel caso appunto non si stia parlando di partecipare all’avviso pubblico della Regione?

Banali domande, cui speriamo di avere una risposta.

Erano state chieste 5 compostiere di comunità e ne arriveranno 3. Molto bene l’importante è partire, ma il punto che ci chiediamo e chiediamo all’amministrazione, ma il comune di Santa Maria a Vico si sta muovendo da solo o a consultato i cittadini? In particolar modo ci riferiamo a quelli previsti dal decreto 266/2016 che ha come titolo “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici”, che stabilisce pure come si avvia tutta la procedura.

Perché il rischio altrimenti e di avere delle cose che non vengono utilizzate, o peggio utilizzate male.

Non so è stato fatto un incontro con i gestori di pub, rosticcerie, ristoranti, proprietari terrieri ad esempio, che loro potrebbero certo utilizzarla la compostiera di comunità.

Il contenuto una volta pronto potrà essere utilizzato come fertilizzante, ma si dovrà pagare un quid oppure è completamente gratuito, nel primo caso se il cittadino o associazione conferisce ad esempio un tot di monnezza nella compostiera ha diritto a qualche riduzione del costo o meglio un risparmio?

Poi ancora con sta storia che l’alta differenziata non fa aumentare le tasse. E’ falso diciamolo una volta tanto. L’alta differenziata le tasse le fa abbassare non è vero che sia solo un modo per non alzarle, lo ripetiamo qua di sgravi non se ne parla, le famiglie numerose pagano tanto in termini di tasse, in tutta onestà se si guardasse solo l’elemento economico e non solo quello sociale e ambientale, non vi sarebbe alcun tipo di differenza -scusate il giuoco di parole- tra il farla la differenziata e non farla.

Speriamo in un chiarimento al momento siamo nella confusione più totale.


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Un pensiero su “SMAV: ARRIVANO LE COMPOSTIERE. TANTA CONFUSIONE

  1. Facciamo un poco di chiarezza.
    “Partiamo dal lato economico: si parla di un risparmio per i cittadini di 45.000€. Da dove esce questo numero? Ma soprattutto come si concretizza in termini pratici questo risparmio? Ci pare un po’ una cifra sparata a casaccio. In fondo lo vediamo anche con la tari, la tassa sulla monnezza, nonostante un alto livello di differenziata oltre il 70%, non viene previsto alcun aiuto o sgravio per le famiglie”.
    Il risparmio è facilmente calcolabile: 3 compostiere per una capacità di 80 t/anno ciascuna fanno 240 t/anno di minore conferimento di rifiuti di cui al codice CER 20.01.08 (frazione umida dei rifiuti solidi urbani). Attualmente il comune di Santa Maria a Vico paga 158,30 €/t (più iva al 10%). Moltiplicando 240 t/anno per fanno 41.500 €/anno. Se a questo aggiungiamo il minor costo per la raccolta ovvero la possibilità di introdurre ulteriori servizi in contratto che attualmente si pagano, otteniamo un risparmio anche superiore a 45.000 euro. Questo risparmio per il comune (visto che la Tari è a copertura integrale del servizio di igiene urbana) si trasformerà in uno sconto sulla tariffa per i cittadini compostatori del 20% sulla quota variabile della tariffa. Significa per una famiglia composta da 3 persone significa un risparmio annuo di 50 euro. Per quanto riguarda la diminuzione del costo della Tari con percentuali di raccolta differenziata è evidente. Si è passati dal 2.207.595 con il 67% del 2014, 2.145.000 con il 74,66% nel 2015 ed il 72,44% nel 2016. Quest’anno scenderà ancora per circa 80.000€ (previsione) visto che ci avviciniamo all’80% è da agosto abbiamo il nuovo contratto per la raccolta più vantaggioso per il comune.
    “Il comune di Santa Maria a Vico ha partecipato all’avviso pubblico emanato dalla regione per la collocazione di impianti di compostaggio di comunità?”. Si e la notizia è stata presa da alcuni quotidiani locali all’epoca. https://www.vilmamoronese.it/compostaggio-comunita-lelenco-dei-comuni-aderito-campania-al-bando-regionale-febbraio-2017/6233
    “Se sì allora com’è possibile che si parli di un impianto di 80 t. quando il bando della regione parla solo di due tipologie di impianto 60 t e 130 t.?” Le tipologie erano tre. Da 60, 80 e 130 tonnellate. Quella da 80 t/a fu oggetto di un chiarimento successivo all’emanazione dell’avviso ed il limite di capacità massima perché la compostiera sia gestita dal comune. Per questo si chiama “compostiera di prossimità” invece che “di comunità”.
    “La regione invierà 6 persone, significa che sono 6 lavoratori perché non può essere creato un bando di assunzione nel caso appunto non si stia parlando di partecipare all’avviso pubblico della Regione?” Perché la Regione ha fatto un accordo con il Consorzio Unico di Bacino Na-Ce per utilizzare personale non cantierizzato per 20 ore settimanali ciascuno. I costi saranno a carico della Regione. Il comune avrà il compito di utilizzarli. Quindi il comune non c’entra con la selezione.
    “Erano state chieste 5 compostiere di comunità e ne arriveranno 3. Molto bene l’importante è partire, ma il punto che ci chiediamo e chiediamo all’amministrazione, ma il comune di Santa Maria a Vico si sta muovendo da solo o a consultato i cittadini? In particolar modo ci riferiamo a quelli previsti dal decreto 266/2016 che ha come titolo “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici”, che stabilisce pure come si avvia tutta la procedura”. La scelta è nella strategia “Rifiuti Zero” condivisa con le associazioni ambientaliste. Come detto prima la compostiera fino ad 80 t/anno non chiede la costituzione di un soggetto (comunità) gestore. Saranno individuati con modalità pubblicistiche i cittadini che potranno conferire alla compostiera.
    “Il contenuto una volta pronto potrà essere utilizzato come fertilizzante, ma si dovrà pagare un quid oppure è completamente gratuito, nel primo caso se il cittadino o associazione conferisce ad esempio un tot di monnezza nella compostiera ha diritto a qualche riduzione del costo o meglio un risparmio?” Deve essere approvato un regolamento per l’uso del compost e sarà ovviamente gratuito. Abbiamo inviato alle associazioni il regolamento per il compostaggio domestico per i suggerimenti. Nei prossimi giorni condivideremo anche il regolamento per l’uso del compost.

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