SMAV: CULTURA, TURISMO E L’UOMO DELLE CAVERNE

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Nell’ambito del progetto “Santa Maria a Vico tra Cultura, Storia e Folklore”, cofinanziato con fondi POC Campania 2014/2020, Sabato 2 e Domenica 3 dicembre 2017 si svolgerà l’evento “La Francigena a Santa Maria a Vico: un percorso nella storia”, a cui parteciperanno il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, una delegazione della Regione Campania e numerosi amministratori locali.

Prendiamo spunto da questo evento culturale molto bello e significativo per approfondire il problema -per alcuni- della cultura. Eh si perché certi signori la ritengono inutile e dispendiosa se poi si pensa alle famiglie in difficoltà che non c’hanno da mangiare e bla bla bla e #nessunopensaainostribambini!

Perché poi fare entrambe le cose, cultura e sostegno ai deboli, sia vietato pare.

Non ci sorprendiamo di questi commenti, infatti i Italia sembra che il 47% della popolazione, di tutte le fasce d’età e livello di istruzione, sia analfabeta funzionale, cioè non è in grado di capire ciò che legge, non è in grado di capire il senso di una conversazione, non è in grado di seguire un libretto delle istruzioni, qualsiasi cosa legge su internet o su Facebook li prende come dogma di verità manco le avesse detto il Papa all’Angelus.

Insomma è nu scem!

Poi ci si sorprende che l’Italia ha il problema dei “cervelli in fuga”, cioè persone dotate di enormi capacità intellettive, organizzative, manuali, culturali che lasciano il nostro paese per lidi più accoglienti.

In genere si accusa di questo lo Stato, non in grado di rendere appetibile il paese per queste persone geniali, in verità -secondo noi- questi fuggono perché parlano una lingua incomprensibile ai più, non hanno nessuno che li capisca nel nostro paese.

Santa Maria a Vico se non vuol vedere in piccolo lo stesso che sta succedendo a livello nazionale deve decidere cosa fare da grande. Vuole essere un paese dormitorio, al momento lo è già, allora costruisca palazzi su palazzi e qualche giardinetto per gli anziani e i bambini. Vuole essere un polo industriale, allora costruisca infrastrutture in modo da favorire il trasporto di merci su gomma, ad esempio. Vuole essere una città turistica, come noi auspichiamo da decadi, allora è il momento di favorire le azioni di carattere culturale, scoprire se stessi, attraverso la conoscenza del proprio passato si può avere una chiarezza del presente e di quali azioni intraprendere per il futuro.

Dobbiamo dire che nonostante questa amministrazione abbia sul tema di quale configurazione debba avere questo comune idee alquanto confuse, ha però cercato e cerca di scoprire questa via turistica e va dato atto all’assessore alla cultura Michele Nuzzo di aver intrapreso anche scelte coraggiose. Solo il tempo può dirci se saranno vincenti o meno.

Avere una vocazione turistica può essere di aiuto non solo nell’avere e pretendere un paese vivibile, ma soprattutto bello, ma è un sostegno pure per i commercianti, e può essere modo per creare nuove possibilità di guadagno vedi i Bed and Breakfast che fino a qualche anno fa erano cose sconosciute dalle nostre parti ora stanno diventando sempre più noti.

E’ chiaro che le sciocchezze non si devono fare e dire, ricordiamo ancora con dolore il servizio di Rai3 dove si parlò di una scemenza come il piatto tipico locale delle tre patate. Però fu comunque un evento importante tanto che, noi lo ricordiamo molto bene, portò a Santa Maria a Vico, già il giorno dopo il servizio, alcuni turisti mossi dalla curiosità di scoprire le bellezze della Basilica dell’Assunta, altro punto di forza della comunità vicana.

Insomma con la cultura si mangia, nonostante siamo circondati da una banda di scemi.

Noi immaginiamo il primo uomo che capì che una ruota poteva aiutare a far sopravvivere la sua comunità, ci immaginiamo questo genio delle caverne, ridere di gusto, mentre la sua idea nasceva, nel vedere rotolare un sasso, e attirandosi le ire dei suoi compagni che rischiavano la vita nella caccia per non far morire di fame i bambini.

Pare che gli uomini delle caverne fossero meno scemi di quelli dei grattacieli di oggi visto com’è andata la storia.


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