Mese: novembre 2017

SMAV: ENNESIMA BRUTTA FIGURA DELL’AMMINISTRAZINE COMUNALE

vice senza fascia

Siamo veramente sconcertati.

Solo oggi abbiamo visto le foto della commemorazione dei caduti delle guerre del comune Santa Maria a Vico quando abbiamo notato questa mancanza di rispetto per i caduti e per la solennità del momento.

In parole povere il Vice-sindaco Pasquale Crisci deposita la corona di alloro al monumento senza indossare la fascia tricolore!

Passi il fatto che pure il manifesto murario nulla dice sulla cerimonia se ci sarebbe stata e a che ora almeno. Magari in questi anni, visto che siamo nel centenario dalla prima guerra mondiale potevano essere utilizzati per ricordare e sensibilizzare, coinvolgere le scuole in qualche progetto, ma va bene so cose difficili. Ma la fascia?

Allibiamo per il fatto che questa amministrazione riesca su questo tema così banale e semplice a creare infiniti problemi. Per carità non ci soffermiamo sul fare indossare la fascia a cani e porci che lo fanno un po’ tutti le amministrazioni, ma almeno dovrebbe essere facilmente intuitivo rendersi conto quando è il momento che va indossata e quando no.

Ecco per esempio non andava indossata durante la finale farlocca di kickboxing, a prescindere o meno che era una farsa, ma andava indossata nel rendere omaggio ai caduti per la Patria di Santa Maria a Vico!

Ci si vanta di essere “città” senza tra le altre cose averne titolo, ma almeno ci si comporti da tale!

Cosa dire poi del vice-sindaco elegante come un Mickey Rourke ubriaco? Non mette la fascia ma per la miseria mettersi una cravatta pareva brutto? Pure il jeans con il risvoltino, ma dai! Pure Armani con tutto il suo aplomb lo avrebbe preso a schiaffoni.

A questo punto ci appelliamo alle forze di opposizione, ma pure ai consiglieri di maggioranza, invece di stare a contare quanti consigli comunali si fanno, che si adoperino per la stesura di un regolamento riguardante la fascia tricolore in modo da evitare che la “città” soffra altre brutte figure su questo tema.


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CERVINO: ATTENZIONE ALLA PARITA’ DI GENERE MA C’E’ SEMPRE IL NODO GIUNTA.

parita-genere

Dobbiamo dire che certe volte il destino si mette a fare le battute e sono pure divertenti.

Ci è capitato di leggere all’albo pretorio di Cervino una cosa interessante cioè il Piano delle Azione Positive per il triennio 2017/2019.

In pratica gli obiettivi che persegue questo piano sono:

  1. condizioni di parità e pari opportunità per tutto il personale dell’Ente
  2. uguaglianza sostanziale fra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità di lavoro e di sviluppo professionale
  3. valorizzazione delle caratteristiche di genere.

Ora ci veniva da sorridere perché in questo momento come è noto il sindaco Giovanni De Lucia ha una bella gatta da pelare visto che il difensore civico gli in pratica intimato di stabilire la parità di genere in giunta al momento rappresentato da una sola donna per giunta un’assessore esterno.

Abbiamo poi anche fatto un cattivo pensiero a leggere questa delibera. In quanto il comitato unico di garanzia che ha redatto questo verbale poi approvato integralmente dalla giunta si è riunito il 26-06-2017. La giunta si è riunita il 16-10-2017 ed è stato messo all’albo il 31!

Ora a pensar male si fa peccato, e noi siamo peccatori impenitenti. Visto tutto questo tempo intercorso tra il verbale redatto dal comitato unico e l’approvazione non è che forse la strategia dell’amministrazione comunale sia quella di dimostrare al difensore civico una certa attenzione alla parità di genere e poi magari si dirà in un secondo momento di non essere in possibilità di nominare una donna in giunta?

Ripetiamo stiamo facendo un processo alle intenzioni, solo il tempo ci dirà se sarà così o no. Tempo che pensiamo sarà molto breve.


 

SMAV INTERROGAZIONE DI DE LUCIA: POCHI CONSIGLI COMUNALI

carmine de lucia santa maria a vico

Scriviamo questo articolo giusto per sorridere un po’.

Dunque Carmine De Lucia dall’opposizione del consiglio comunale di Santa Maria a Vico tuona contro i pochi consigli comunali che vengono indetti. Non abbiamo una statistica in merito quindi non sappiamo se è un dato certo questo dei pochi consigli comunali oppure sia solo una percezione, che effettivamente dobbiamo dire abbiamo anche noi.

Infatti giusto per fare un esempio assolutamente non esaustivo, i comuni della Valle, eccettuato San Felice per ovvie ragioni, da Settembre a oggi hanno almeno fatto un consiglio comunale, Santa Maria no.

De Lucia intende però portare all’attenzione questo problema con una interrogazione in coniglio comunale! Cioè ci si lamenta che non si fanno consigli e poi si aspetta il consiglio per chiedere spiegazioni. Furbo.

Poteva chiedere un question time oppure presentare un comunicato ai giornali per porre la questione pubblicamente visto che i consigli comunali- secondo lui- non si convocano. Ovviamente lo facciamo notare questo con massima umiltà.

Ma c’è da dire che l’interrogazione ci offre l’occasione per sviscerare una questione interessante: chi convoca il consiglio comunale?

Dunque secondo l’art.22 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale è il presidente del consiglio comunale a convocare l’assemblea secondo i modi stabiliti da statuto e regolamento stesso.

Sempre però all’art 22 precisamente al comma 8 vi è una piccola eccezione a questa regola. E’ sempre il presidente del consiglio comunale a convocare le adunanze ma è tenuto a farlo quando un quinto dei consiglieri lo richieda inserendo i punti all’ordine del giorno che si vogliono trattare. Il presidente è tenuto entro 20 giorni a convocare l’assemblea.

Quindi basta che Carmine De Lucia trovi altri tre, visto che il computo di un quinto deve essere arrotondato per eccesso. In pratica l’opposizione potrebbe chiedere senza difficoltà che si riunisca l’assemblea.

Ora capiamo che De Lucia ha qualche problema a parlare di politica con Pina Sgambato del Partito Democratico ma pensiamo che con Bernardo, Vigliotti e Di Cecco non vi siano questi problemi.

Quindi bene l’interrogazione, ma va rivolta pure a se stesso. A

sto punto siamo curiosi di sapere lui che risposta si è dato.


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GIORNALI ON LINE CHE DISINFORMANO RISCHIO CAOS NEL SETTORE

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Purtroppo tante volta abbiamo detto che il giornalismo che si occupa della Valle di Suessola è scadente, tranne rari momenti di fulgidi esempi, ahinoi ritiratisi, non riusciamo a intravedere alcun barlume di speranza.

Il guaio è che il cittadino è costretto a leggere notizie dalla dubbia se non assoluta non veridicità, si elevano a cronaca le lettere anonime, si esagera suscitando clamore così un tamponamento diviene “tragico incidente” e altro ancora.

Vittime di turno stavolta i volontari della Misericordia di San Felice a Cancello, accusati di girare con autoambulanza senza la dovuta copertura assicurativa, addirittura tal giornale on line mostra il documento dell’assicurazione scaduta. Pensava allo scoop, ma si è trovato con un mazzo di scope. Infatti incredibilmente il giornalista in questione non sa che esiste un periodo di copertura di 15 giorni post scadenza, ma non solo, l’ambulanza era in piena regola comunque visto che l’assicurazione scadeva l’1 Novembre (festivo) ed è stata rinnovata il 2!

Siamo sconcertati da tanta sufficienza in chi dovrebbe essere un baluardo di verità. Bastava na telefonata, informarsi meglio, e si evitavano figure maleodoranti.

Il guaio è che vi sono, secondo noi, troppi sedicenti giornalisti e ognuno pensa che il popolo suessolano ha bisogno del suo giornale per tirare a campare. Per non parlare poi di gente che si definisce addetto stampa senza esserlo, ma questa è un’altra storia.

Pubblichiamo il comunicato stampa:

“La Misericordia di San Felice a Cancello smentisce la notizia della mancata assicurazione sull’ambulanza
Nonostante un gruppo di volontari lavori da anni in assoluta gratuità, ed in virtù del bene comune, apprendiamo con delusione di una notizia che getta discredito sul nostro operato.
Abbiamo svolto servizio nei giorni 1 e 2 Novembre presso il Cimitero di San Felice a Cancello, rendendo alla collettività un servizio di prevenzione che ci era stato come da ormai diversi anni richiesto dal Comune di San Felice a Cancello.
Ci siamo poi ritrovati agli onori delle cronache sui social, per una notizia apparsa su una testata online che non fa fede alla realtà. L’ambulanza era munita di assicurazione fino al 1 novembre, giorno festivo. Rientrando comunque nei 15 giorni di comporto, la mattina del 2 Novembre abbiamo contattato tempestivamente l’assicuratore ed abbiamo stipulato il rinnovo. Inoltre il sito per la verifica RCA valuta al netto dei 15 giorni di comporto, in cui è comunque assicurata la validità della polizza, quindi nessun caos!
La Misericordia di San Felice a Cancello sta sostenendo queste spese, volte a garantire i servizi minimi di assistenza ai cittadini, grazie ai volontari, da sempre autotassati, ed alla generosità di chi ha voluto fare offerte alla Confraternita.
Pertanto si approfitta dell’occasione per chiedere una donazione a chiunque volesse sostenere la Misericordia di San Felice a Cancello nel perseguimento delle Opere di Misericordia corporali, e spirituali e delle sue attività!”
Noi possiamo solo dire ai meravigliosi ragazzi della Misericordia:
CONTINUATE SEMPRE COSI’

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CERVINO MENSA: AGGIUDICATA LA GARA

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Aggiudicata la gara per la refezione scolastica nel comune di Cervino. Quindi sarà la ditta “La Gondola” che ha offerto un prezzo pari al 3,50€ oltre IVA. Il verbale di gara che può trovarsi all’albo pretorio dice molto poco.

Quindi tenendo conto dell’iva da applicarsi, che nel caso della refezione scolastica, è del 4%, il prezzo unitario sarà di 3,64€. Non si sa ancora quanti ticket saranno erogati al mese, ma se è come gli anni scorsi cioè in numero di 22 arriviamo alla cifra di 80,08€. 

Non lontano dagli 84€ da noi profetizzati alcune settimane fa.

Ora sia chiaro che questo prezzo lo hanno voluto le famiglie, che a detta dell’amministrazione comunale, hanno protocollato l’intenzione di accollarsi per intero il costo della refezione scolastica, firmando si può dire chiaramente una “cambiale in bianco” in quanto hanno sottoscritto questo impegno senza conoscere ancora il reale importo a cui andavano incontro. La furbizia proprio.

Noi riteniamo però come già affermato in passato che un’amministrazione comunale non può, né in tempi di vacche grasse né per quelli di vacche magre, venir meno al proprio impegno verso i cittadini soprattutto quelli che sono più in difficoltà.

Quindi chiediamo all’assessore all’istruzione in questo caso se sono previste misure di aiuto nei confronti delle famiglie che ad esempio hanno due figli a scuola e quindi pagherebbero 160€ mensili.

Ci è giunta voce che nelle scuole cervinesi mancherebbe un po’ di tutto, quindi, altra domanda, ma ora che il risparmio per il comune sulla refezione scolastica è appurato parte di quelle risorse potrebbero essere utilizzate per acquisto di carta igienica, toner, e tutto ciò che serve per assicurare il corretto andamento igienico e amministrativo di una scuola?

Sempre come abbiamo sostenuto in passato siamo sempre dell’idea che sindaco e assessori devono percepire uno “stipendio”, ma siccome qui si parla di una interruzione di servizio sic et sempliciter, che poi le famiglie si accollano la spesa non cambia la sostanza, insomma basterebbe un piccolo sacrificio di ognuno per alleviare un po’ questo costo.
Ad esempio se il sindaco si “tassasse” di 250€ mensili il vice di 150€ e gli assessori di 100€ arriveremmo alla somma di 800€ mensili, un nulla, una goccia nel mare, ma almeno si potrebbe, per così dire, fare il possibile.


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COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI 02.11.2017

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Oggi ricordiamo la ricorrenza cattolica della Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum. 

Preferiamo farlo in maniera particolare con questa bella canzone di Angelo Branduardi e con un dipinto del Caravaggio: La resurrezione di Lazzaro.

La morte in fondo non è che un passaggio.

Ne approfittiamo per ricordarci e ricordarvi:

MEMENTO MORI

 

testo:

Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e così sono crudele, così forte sono e dura

che non mi fermeranno le tue mura.
Sono io la morte e porto corona,
io son di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell ‘oscura morte al passo andare.
Sei l’ospite d’onore del ballo che per te suoniamo,
posa la falce e danza tondo a tondo:
il giro di una danza e poi un altro ancora
e tu del tempo non sei più signora.


 

OGNISSANTI

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IL PUNGIGLIONE AUGURA A TUTTI I FEDELI CRISTIANI UNA BUONA FESTA DI OGNISSANTI

Alessandro Manzoni:

Cercando col cupido sguardo,
Tra il vel della nebbia terrena
Quel Sol che in sua limpida piena
V’avvolge or beati lassù;

      Il secol vi sdegna, e superbo
Domanda qual merto agli altari
V’addusse; che giovin gli avari
Tesor di solinghe virtù.

A Lui che nell’erba del campo
La spiga vitale nascose,
Il fil di tue vesti compose,
De’ farmachi il succo temprò,

      Che il pino inflessibile agli austri,
Che docile il salcio alla mano,
Che il larice ai verni, e l’ontano
Durevole all’acque creò;

      A Quello domanda, o sdegnoso,
Perché sull’inospite piagge,
Al tremito d’aure selvagge,
Fa sorgere il tacito fior,

      Che spiega davanti a Lui solo
La pompa del pinto suo velo,
Che spande ai deserti del cielo
Gli olezzi del calice, e muor.

      E voi che gran tempo per ciechi
Sentier di lusinghe funeste,
Correndo all’abisso, cadeste
In grembo a un’immensa pietà;

      E, come l’umor, che nel limo
Errava sotterra smarrito,
Da subita vena rapito
Che al giorno la strada gli fa,

      Si lancia e, seguendo l’amiche
Angustie, con ratto gorgoglio,
Si vede d’in cima allo scoglio
In lucido sgorgo apparir,

      Sorgeste già puri, e la vetta,
Sorgendo, toccaste, dolenti
E forti, a magnanimi intenti
Nutrendo nel pianto l’ardir,

      Un timido ossequio non veli
Le piaghe che il fallo v’impresse:
Un segno divino sovr’esse
La man, che le chiuse, lasciò.

     Tu sola a Lui festi ritorno
Ornata del primo suo dono;
Te sola più su del perdono
L’Amor che può tutto locò;

     Te sola dall’angue nemico
Non tocca né prima né poi;
Dall’angue, che, appena su noi
L’indegna vittoria compiè,

     Traendo l’oblique rivolte,
Rigonfio e tremante, tra l’erba,
Sentì sulla testa superba
Il peso del puro tuo piè.