SMAV: BULLISMO E CYBERBULLISMO I RISULTATI DEL CONVEGNO

CONVEGNO BULLISMO

comunicato

Il bullismo e il cyberbullismo, sempre più diffusi tra i banchi di scuola e dentro gli smartphone di bambini e adolescenti, al centro del convegno che si è tenuto ieri sera presso la Scuola Media Statale Giovanni XXIII. Organizzato dall’Amministrazione Comunale di Santa Maria a Vico, guidata dal sindaco Andrea Pirozzi (assente per una manifestazione in Regione) è stato coordinato dall’assessore alle Politiche Sociali, Veronica Biondo. Nel corso del convegno sono stati analizzati tutti i principali aspetti del fenomeno, con il supporto di personalità delle istituzioni, della scuola, del campo medico e giuridico, un confronto per fare fronte comune sull’adozione di possibili modalità di prevenzione, recupero e supporto. Prima di passare nel vivo dell’argomento cardine dell’incontro i ragazzi dell’Associazione Sentieri Nuovi, presentati dalla presidente Gerarda Nuzzo, hanno eseguito una coreografia sul brano “Guerriero” di Marco Mengoni. Al senatore Vincenzo D’Anna il compito di illustrare l’iter politico che ha disposto l’approvazione all’unanimità, “cosa alquanto raro negli scranni del Parlamento”, della legge contro il bullismo e cyberbullismo, ha inoltre puntato il dito contro le scarse risorse economiche date in gestione alla scuola, negando strumenti di intervento. La dirigente scolastica, Carmen Crisci, ha illustrato i progetti di contrasto al bullismo portati a termine nel suo Istituto Scolastico, dove è stato istituito anche uno sportello di supporto psicologico. La psicologa Gabriella Nuzzo ha trattato la fenomenologia del bullismo attraverso le varie forme che può assumere, passando dalle metodologie pedagogiche alle strategie per reagire allo stesso, evidenziando il ruolo fondamentale della famiglia e la capacità di riconoscere i segnali di disagio, arma vincente contro una piaga del nostro tempo che provoca conseguenze gravissime a livello psichico e fisico. Aspetti giuridici e possibili risposte educative, gli aspetti principali spiegati dall’avvocato Raffaele Carfora che ha mostrato come la legge segua il solco tracciato della prevenzione, sottolineando che il bullismo, forma violenta di affermare il proprio potere, attuata attraverso il cyber-bullismo è di gran lunga più insidiosa poiché attuata tramite l’utilizzo di uno strumento elettronico che elude il contatto diretto con la vittima per tanto difficile da individuare e prevenire. Di grande impatto il finale della manifestazione: sono state lette delle poesie sul tema del bullismo dagli studenti dell’I.C Giovanni XXIII e un passo dal libro “Andrea il ragazzo dai pantaloni rosa” scritto dalla madre di un ragazzo che si è suicidato perché non ha retto il peso del bullismo. Saluti finali dell’assessore Veronica Biondo che ha ribadito l’attenzione dell’Amministrazione su tematiche di grande impatto sociale e l’impegno ad attivarsi con campagne di sensibilizzazione, prevenzione e supporto.


 

 

 

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