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Allora ma veramente state facendo?

Noi capiamo che a Luglio l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico era impegnata nello togliersi lo scuorno -senza riuscirci- della brutta figura internazionale fatta con la finale di kick boxing.

Ora è inutile che ci giriamo attorno, il decreto del ministero è del 17 Luglio. Silenzio, non vola una mosca, nessuno dice niente. Sulla Gazzetta Ufficiale il decreto viene pubblicato il 29 Luglio. Silenzio ancora. Poi usciamo noi ieri quasi un mese dopo la pubblicazione sulla Gazzetta con un articolo e adesso fioccano comunicati stampa.

Mo non è che uno vuole l’applauso per carità, però evitateci questi comunicati imbarazzanti. Se non era per noi e per il nostro articolo aivoglia a dormire con la zizza in bocca come si suol dire.

Questo dell’amministrazione comunale poi è assurdo.  Allora ci attendiamo che ci si adoperi perché il “mitico” piatto delle tre patate che esiste(?) solo a Santa Maria a Vico abbia lo stesso riconoscimento.

Pubblichiamo questo comunicato che è possibile trovare anche alla pagina fb dell’amministrazione comunale e lasciamo al lettore il giudizio in merito.

Facciamo umilmente notare che per la buona notizia del cimitero, zero comunicati, per questo del tarallo appena l’amministrazione ha saputo subito è uscito uno. La politica del chi figli e chi figliastri. 

Comunicato:

Il Tarallo Roscianese nell’elenco nazionale dei PAT
Con il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale ed il conseguente inserimento nel relativo elenco nazionale, (decreto del MiPAAF pubblicato Sulla gazzetta ufficiale del 29.07.2017) il tarallo roscianese conferma di essere la specialità di spicco nel panorama dei prodotti tipici del territorio sammaritano. Il percorso di “propaganda” è stato avviato dall’assessore Anna Cioffi che ha fatto sì che arrivassero i riflettori del Tg 3 itinerante a Santa Maria a Vico; grazie al bel servizio del conduttore Rino Genovese, andato in onda circa un anno fa, il tarallo ha vissuto momenti di celebrità su scala regionale, una vetrina quella di Tg 3 che ha permesso di conoscere un patrimonio delle tradizioni alimentari più antiche del territorio sammaritano. “Valorizzare un prodotto tradizionale in un’area rurale –dice l’assessore Anna Cioffi – significa creare una filiera culturale e turistica che può rappresentare una possibile chiave di sviluppo per il territorio”. “Voglio ringraziare pubblicamente l’Associazione Sant’Anna Valle di Suessola che ha sostenuto e ha promosso con eventi vari la tutela e la valorizzazione del Tarallo Roscianese, creando un sodalizio che ha permesso questo importante riconoscimento. Un traguardo fortemente voluto da questa amministrazione che apre a progetti e percorsi enogastronomici che intende realizzare e valorizzare”. Così il sindaco Andrea Pirozzi. I Pat sono quei prodotti riconosciuti a partire dal 2000 dal Ministero delle Politiche agricole, in collaborazione con le Regioni, “i cui metodi di lavorazione, conservazione, stagionatura sono praticati in un territorio, in maniera omogenea con procedure tradizionali per un periodo continuativo non inferiore a 25 anni”, l’elenco stilato oltre a riconoscerne il nome, ne evidenzia la tipicità e l’appartenenza storica, difatti è un riconoscimento che premia l’agroalimentare di qualità. Grande soddisfazione hanno espresso i componenti dell’Associazione Sant’Anna che hanno preannunciato festeggiamenti per il riconoscimento, ai quali sarà invitata tutta la cittadinanza. “Per quanto riguarda il tarallo roscianese è presente una ricca documentazione fotografica attestante che già a metà del secolo scorso, durante i festeggiamenti in onore della Santa Patrona (Sant’Anna), per le strade del borgo sfilava una struttura piramidale denominata Giglio al quale erano legati i taralli con lo spago. Grazie ai racconti degli anziani pare che questa usanza, che voleva essere un ringraziamento a Sant’Anna per la buona riuscita del raccolto dei campi, si attesta all’inizio dello scorso secolo. Ancora oggi il tarallo viene prodotto in occasione della festa della Santa Patrona, ma anche in altre ricorrenze festive è presente, a significare una forte ed inalterata nel tempo identificazione con il borgo, mantenendone il legame”. Conclude l’assessore Anna Cioffi, che ricordiamo essere una residente del Borgo Rosciano.


hakuna matata
DOPO LA PAUSA ESTIVA SI RIPRENDE GIOVEDI 24 AGOSTO!!!

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