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Si è tenuto ieri a Santa Maria a Vico un incontro sul tema Legalità e Sicurezza organizzato dal partito Fratelli d’Italia, ma che in realtà era un modo per dire: Hey ci siamo anche noi sul territorio, ci stiamo organizzando e diremo la nostra nel prossimo futuro.

Doveva essere presente il capogruppo alla Camera dei deputati l’onorevole Fabio Rampelli, ma causa un problema di salute ha dovuto disertare, “sostituito” da Marcello Taglialatela attualmente consigliere regionale facente parte della commissione antimafia.

Quest’ultimo politico non certo di secondo piano anzi con un curriculum di tutto rispetto con: 4 legislature all’attivo, sebbene una interrotta per incompatibilità con il ruolo di assessore alla regione Campania, altro ruolo quindi ricoperto; nel 2016 è stato investito della candidatura a sindaco di Napoli.

Prima di lui ovviamente non potevano mancare gli interventi dei leaders locali. Luca Alfredo D’Andrea si è soffermato sul valore della Valle di Suessola definita terra operosa che non può essere identificata con le vicende giudiziarie di quest’ultimi tempi e che Fratelli D’Italia può dare una risposta forte anche su questi temi e non solo in periodi elettorali.

Igino Nuzzo ha invece posto l’attenzione sulla identità di destra della Valle di Suessola che ha sempre visto percentuali importanti per il centro-destra, trainando i rappresentati casertani nelle istituzioni.

Non è mancato anche l’elemento di critica -ovviamente costruttiva- portato dall’ing. Giovanni Carfora che ha voluto ricordare come la destra va a snaturarsi e a impoverirsi, non solo in termini elettorali, quando si appiattisce su posizioni altrui, e quindi l’auspicio è -per Ferrara- evitare che FdI diventi una fotocopia della Lega di Salvini.

Enzo Pagano coordinatore di Fratelli d’Italia in provincia di Caserta si è soffermato proprio sul tema e sui problemi ultimi a livello giudiziario che ha interessato il territorio e che poi porta inevitabilmente il cittadino a disaffezionarsi alla politica, quindi questo può essere per Pagano un di quei lavori che deve fare il partito.

Gimmi Cangiano del direttivo nazionale del partito ha precisato che proprio il tema non è scelto a caso in quanto in questo territorio vi sono sindaci arrestati o addirittura uccisi. Qui per Cangiano è un segnale per dire da che parte stare anche perché solo Fdi può prendere questo “peso” in provincia tra i partiti di destra, Forza Italia e quasi scomparsa, la Lega non attecchisce.

L’intervento di Marcello Taglialatela lo si può dividere in due parti, la prima una forte critica ai movimenti civici, che per il consigliere regionale sono movimenti che non possono dare risposte nel lungo periodo. Per Taglialtela è la mancanza di politica e quindi di pariti politici che non selezionano classe dirigente di qualità e li dove non c’è la qualità, la selezione, ecco che la politica si perde diventa altro, in genere poco pulita. Le liste civiche sono un rimedio al male immediato ma non un rimedio duraturo.

La seconda parte Taglialtela si sofferma sulla mancanza del diritto alla legalità -che senza il quale- il cittadino non può svolgere con serenità la propria vita, la propria attività. Ha invitato gli astanti a non pensare alla facile equazione che l’immigrazione porta criminalità, ma certo è un elemento in quanto per Taglialatela ben il 40% della popolazione carceraria sono degli extra-comunitari. La proposta di Fratelli d’Italia è quella di mandare gli extra-comunitari con sentenza definitiva a scontare la pena nei propri paesi di origine, presentando un emendamento in parlamento, poi bocciato. Secondo Taglialatela questo è avvenuto perché i governi -tra cui quello Genitloni- a parole parlano di legalità ma poi nei fatti non vogliono prendere decisioni che siano contrarie alle popolazioni extra-comunitarie.

Ecco le nostre impressioni.

Dobbiamo dire che ci fa piacere che finalmente si parla di argomenti seri in modo serio e non elevando la conversazione da bar a politica. La cosa divertente è che questo incontro è avvenuto proprio in un bar. La speranza è che un partito con una chiara ideologia possa davvero attecchire sul territorio con i propri circoli in tutta la Valle di Suessola.

Ci permettiamo un piccolo consiglio, se si può fare sarebbe interessante avere sì dei circoli sul territorio uno per comune ma che però il segretario locale e magari il direttivo politico sia unico in rappresentanza di tutta la Valle. Potrebbe essere un’idea non sappiamo quanto fattibile.

Riguardo agli interventi, ci soffermiamo su quello di Taglialatela che abbiamo trovato ottimo riguardo alle liste civiche, che è vero che spesso più che un modo per attrarre la società civile a mettersi in gioco diventano dei banali cartelli elettorali che poi non durano. Facciamo proprio l’esempio di Santa Maria a Vico “il governo” Piscitelli con il PDL è durato 5 anni, ne abbiamo un pessimo ricordo ma è durato senza alcun problema particolare, se non andiamo errati perse un elemento ma ne guadagnò altri dall’opposizione sebbene non ufficialmente. L’amministrazione Pirozzi, appunto sostenuto da una civica, sta presentando problemi di tenuta tanto che due consiglieri di maggioranza sono prossimi all’addio (forse al prossimo consiglio comunale?) tra l’altro presenti ieri.

Ci è parso però debole invece tutto il discorso sugli extra-comuinitari da  espellere nel caso di una pena definitiva loro inflitta per scontare la pena nel paese d’origine. Nonostante il volare alto dell’onorevole sul fatto di non fare facili paralleli con immigrazione=criminalità. Però poi si è scaduti nell’approssimazione, dire che ci sono in italia il 40% di extra-comunitari in carcere non è proprio esatto, sono il 33% della popolazione carceraria e di questo la metà sconta pene -da pochi mesi a un anno solo- di questo 33 il 12% sconta una pena grave. quindi dire che le carceri sono piene per effetto delle presenza dell’immigrazione non è suffragata dai fatti (fonte ministero della Giustizia aggiornato al 28.02.2017).

Ma è la soluzione che lascia perplessi, l’onorevole Taglialatela dovrebbe sapere che non è possibile inviare persone nel paese d’origine se in questo è prevista la tortura, la pena di morte e non esistono i diritti politici. Al limite si potrebbe fare una cosa del genere solo per quei paesi che non hanno quelle caratteristiche negative attraverso accordi bilaterali. Cosa più facile a dirsi che a farsi. Perché uno Stato sovrano come l’Italia dovrebbe cedere la sua sovranità di “punire” chi commette reati a favore di un altro stato? Ci pare incomprensibile, soprattutto da un partito di destra. Si potrebbe obiettare che è per risparmiare, ma allora tanto vale rimandare gli extra-comunitari al primo grado di giudizio. Però poi vi sono gli stessi problemi. Oggi proprio in tema di immigrazione da più parte si chiede un superamento della leggi detta Bossi-Fini che tanto male ha fatto e sta facendo.

Noi del pungiglione facciamo gli auguri a questo nuovo per così dire partito sul territorio suessolano, sperando che presto anche altri di livello nazionale al momento assenti possano prenderne l’esempio.