Turbolento consiglio comunale a Santa Maria a Vico che ha visto l’entrata in consiglio comunale di Ernesto Savinelli. Al punto 4 del consiglio comunale era previsto:” Consigliere Comunale Ernesto Savinelli. Presa D’atto provvedimento A.G.- Determinazioni conseguenti”. Il capogruppo di maggioranza, Pasquale Crisci, chiede una modifica dell’ordine dei lavori e quindi trattare subito il punto 4 e poi gli altri. L’opposizione non ci sta su questa proposta.

Ora noi ci chiediamo a che serve fare una riunione dei capigruppo se poi puntualmente in consiglio comunale si cambia l’ordine del giorno? Ancora non è chiaro il perché la maggioranza nella capigruppo non ha insistito per inserire il rientro di Savinelli al primo punto come giusto che fosse e lo fa in consiglio comunale, atteggiamento a dir poco schizofrenico, o forse, matematico, visto che i conti non tornavano, tra l’altro mancava in quel momento anche la “stampella” della maggioranza Pasquale Iadaresta.

Secondo noi la procedura adottata era completamente errata, non doveva operarsi alcuna presa d’atto! Ernesto Savinelli doveva sedersi nei banchi di maggioranza immediatamente, infatti secondo il TUEL, la sospensione viene meno nel momento in cui cessa la misura coercitiva, il provvedimento di revoca o sentenza viene iscritto nell’Albo pretorio e comunicato alla prima adunanza dell’organo che ha proceduto all’elezione, alla convalida dell’elezione o alla nomina, non si doveva fare nient’altro.

Successivamente proprio Savinelli ha tenuto un discorso a dir poco emozionato interrotto dalle lacrime nel ricordo della disavventura capitata che oltre lui ha coinvolto la famiglia.

Altro tema caldo il rimpasto deleghe, che l’opposizione non ha dubbi sono dovute alle problematiche apparse sui giornali dell’assunzione del figlio dell’assessore Tancledo Balletta (assente) nella società Buttol che ha un appalto in Santa Maria a Vico. Agostino Morgillo chiaramente ha sostenuto come in un momento di così grave situazione occupazionale: “se fosse vero una cosa del genere sarebbe quanto mai da un punto di vista politico inopportuno e da censurare, chi amministra non può essere accostato a cose del genere”

E pure in questo caso vi è stata una confusione tra gli ordini del giorno, ma comunque non un problema per il sindaco in quanto per sua ammissione ”Io l’ordine del giorno non li ho letti” al che Pina Sgmabato capogruppo PD è intervenuta :” E’ grave è una mancanza di rispetto”, facendo sbottare il sindaco Alfonso Piscitelli nel poco fine “ma tu me pare na prufussuress e mandulin”. Certo il sindaco che non conosce l’ordine del giorno non sappiamo se è una mancanza di rispetto, ma certamente è grave. Luigi D’Eliseo segretario cittadino del Partito Democratico ci rilascia sulla vicenda questa dichiarazione: “L’attacco del sindaco nei confronti della Capogruppo dott.ssa Sgambato, è un atto vergognoso e increscioso. Stasera abbiamo visto un’amministrazione fortemente in affanno laddove si entra nel merito delle questioni.”

Pasquale Crisci è intervenuto sulla questione ammettendo di non sapere il perché è assente l’assessore Balletta e ha portato un documento della Buttol ove non si evince l’assunzione del figlio di Balletta in cantiere a Santa Maria a Vico. Antonio Iaia capogruppo NCD non le manda a dire e adombra il conflitto d’interesse:”Sappiamo che il figlio dell’assessore non c’è nell’elenco di Santa Maria a Vico, non siamo pazzi, vogliamo sapere se l’assessore a suo tempo, oggi non è né assessore né consigliere … se effettivamente ha fatto fare quest’assunzione e se l’ha fatto, posso sbagliare, è un conflitto d’interesse”

Il Sindaco Piscitelli ha ricordato come esiste la magistratura e quindi ci si deve rivolgere a loro per avere le dovute spiegazioni.

Il Sindaco dovrebbe però sapere che non tutto deve necessariamente confluire nel giudizio dei magistrati, esiste anche il giudizio popolare. L’assessore Balletta, ne siamo convinti, non ha commesso alcun reato, in quanto di certo l’assunzione del figlio in un cantiere di Sessa Aurunca non ha di certo portato danni alla comunità di Santa Maria a Vico, per quanto la ditta sia la stessa. Semmai quindi il problema non è giuridico ma è politico, i prossimi candidati d centro-destra dovranno spiegare agli elettori quando entreranno nelle loro case, con magari uno o più disoccupati, un po’ di cose.

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