Si apre la partita per il Quirinale, tanti nomi sono stati fatti, da Amato a Zagreblesky ( lo cito per dimostrare che so scriverlo il cognome ),  da D’Alema a Gino Strada, da Bonino a Prodi, ma alla fine due dovrebbero essere i candidati che si contenderanno il colle più importante di Roma e d’Italia: Franco Marini e Stefano Rodotà. Il primo proposto tra una rosa di nomi da Bersani tra cui: Amato, D’Alema e Mattarella, Berlusconi s’è ovviamente detto disponibile a votarlo e così Monti, ma già qui ci sono dei problemi nel PD, non sono tutti entusiasti, i “renziani” hanno detto di no e non solo loro, ma anche altri dissidenti del partito democratico non sono molto contenti di questa scelta, pure SEL s’è detta contraria anzi appoggerebbe volentieri la candidatura di Rodotà.  E’ davvero incomprensibile l’atteggiamento di Bersani che per un mese e mezzo insegue in lungo ed in largo i grillini per un sì al suo governo e poi dopo che il movimento 5 stelle dopo la rinuncia di Gabanelli e Strada propone un nome ottimo anzi eccellente e di sinistra come Rodotà,  cede a Berlusconi che quindi non solo diventa ago della bilancia importante per il Quirinale ma a questo punto anche per il governo prossimo; il timore di buona parte degli elettori di sinistra di un accordo Pdl-pd rischia di essere concreto. Ma bisogna dire che se Grillo non faceva la verginella ed accettava il governo Bersani ed i suoi 8 punti ora avremmo un esecutivo e forse una candidatura quella di Rodotà espressione di pd-sel-m5s. Ciò non toglie che rimane ancora più incredibile e curioso l’atteggiamento di Grillo, innanzitutto una parentesi doverosa sulle Quirinarie ( sono d’accordo con Scanzi, suona veramente ridicolo come nome ), è assurdo decantare le lodi della rete e poi non essere capaci di garantire la trasparenza in una consultazione così importante, sospendere il voto è stata una brutta figura, riprenderlo dopo 24h appena per sistemare la sicurezza sa di scusa puerile e sciocca, per carità potrebbe essere tutto vero, ma chi come me pensa male di tutto e tutti, pure di se stesso,  viene naturale pensare che personaggi non graditi erano ai primi posti e si è corso ai ripari, vedi Casaleggio che immediatamente lancia l’identikit del bravo e bello presidente del M5s.  Perchè curioso l’atteggiamento di Grillo? Si era parlato di un non politico al colle, sarebbe stata la prima volta, ma dopo i rifiuti già detti spunta il nome di un politico navigato, partito radicale, eletto indipendente nel  P.C.I. già nel 1979, poi PdS, nell’1989 è eletto parlamentare europeo nel P.C.I. e se eletto sarebbe il secondo presidente della repubblica ad essere stato comunista, ma Grillo forse non lo sa e lo definisce “fuori dal circuito”, ora cosa voglia dire , solo la testa di Grillo lo sa ed è arduo entrarci e comprenderne gli schemi sinapsici. Un amore poi molto insolito “metteremo a posto le cose con uomo così”, devo dire che sono d’accordissimo con Grillo ( e comincio a preoccuparmi della mia sanità mentale ) ma almeno io l’ho sempre sostenuto, il proprietario del movimento 5 stelle  definiva, qualche annetto fa, il “suo” candidato membro effettivo della casta accusandolo di percepire una pensione d’oro, circa 8 mila € mensili lordi, il bello è che Rodotà pure aveva e forse ha ancora un pessimo pensiero del dux genovese: “Grillo è figlio di tutto quello che non è stato fatto: la perdita di attenzione per le persone, la corruzione, la chiusura oligarchica. Gli ultimi due Parlamenti li avranno scelti al massimo 20 persone. In questo clima, ci dobbiamo aspettare fenomeni alla Grillo. Anzi, può darsi che ne vengano fuori altri, anche più pericolosi. Il fatto è che il populismo berlusconiano non è stato letto con la dovuta attenzione critica dalla sinistra. Ricordo bene cosa si diceva dopo la vittoria del 1994: Berlusconi ha fatto sognare, noi no…Il fatto che Grillo dica che sarà cancellata la democrazia rappresentativa perché si farà tutto in Rete, rischia di dare ragione a coloro che dicono che la democrazia elettronica è la forma del populismo del terzo millennio. Queste tecnologie vanno utilizzate in altri modi: l’abbiamo visto con la campagna elettorale di Obama e nelle primavere arabe. Poi si scopre che Grillo al Nord dice non diamo la cittadinanza agli immigrati, al Sud che la mafia è meglio del ceto politico, allora vediamo che il tessuto di questi movimenti è estremamente pericoloso. E rischia di congiungersi con quello che c’è in giro nell’Europa. A cominciare dal terribile populismo ungherese al quale la Ue non ha reagito adeguatamente”. Intervista rilasciata a “Left” ( Sofia Basso  21/07/2012). Il problema per le elzione sono anche i numeri, ora gli elettori ( impropriamente detti grandi elettori ) sono 1007 ai primi tre scrutini vi sarà bisogno dei 2/3 ( avvisare la “cittadina” Lombradi che lo prevede la costituzione non ci inventiamo nulla ) ovvero 672, ora sommando pd-pdl-sc sicuri votanti di Marini saremo a 790 voti un margine apparentemente ampio, ma se mettiamo in conto i “renziani” ed altri del pd che voterebbero contro, diciamo una sessantina, mettiamoci i leghisti che ancora non hanno deciso e sono 20 e più franchi tiratori, che non mancano mai, ecco che la soglia dei 672 si avvicina pericolosamente e con essa il fantasma ( politico ) del “coniglio mannaro”. Sembra certo che Marini dovrà farcela nelle prime votazioni altrimenti il voto convergerà decisamente su Rodotà in quanto a nessuno conviene uno stallo di giorni sulla scelta del Presidente della Repubblica in questo momento delicato. Una cosa però è sicura l’elezione del primo presidente donna della repubblica italiana è rimandato al 2020.