PIU’ CHE UN SI’ UN NI’

Il voto referendario in valle di Suessola è un risultato che ha due facce difficile da leggere, in quanto davvero è variegato, non certo è in discussione la vittoria dei “sì”, che nei quattro comuni è comunque superiore al 90%, rispettando oppure andando oltre il dato nazionale.

Il problema è dato dall’affluenza in Campania l’affluenza è stata del 52,3% nella provincia di Caserta  del 50,13%, ad Arienzo ha votato il 47,29% a Cervino il 47,36%, a San Felice a Cancello il 50,74% a Santa Maria a Vico il 52,96% il dato percentuale di tutta valle di Suessola è stata del 50,62% appena superiore al raggiungimento del quorum. Maglia nera va ad Arienzo, i più civici certamente i santamariani con cifre ben al di sopra del dato regionale e provinciale, ma ben al di sotto del dato nazionale del 57%.

Come leggere tutto ciò? Certamente con la scarsa informazione, se a San Felice si può affermare che i cittadini siano stati “distratti” dalle vicende comunali, quelli di Arienzo e Cervino possono certamente lamentare una scarsa informazione dei partiti locali e dei comitati referendari, cosa che non è successa a SMaV in cui si sono svolte più volte oltre alla raccolta delle firme anche degli incontri di vera informazione con gazebo all’uopo formati, forse voler accentrare tutto in un unico comune, per questi referendum smav, è stato preferito quasi sempre per la campagna referendaria, ha fatto sì che venissero trascurati i piccoli centri della nostra valle.

Sempre più ormai si sente l’esigenza, almeno da chi scrive di una unione politico-amministrativa della valle di Suessola, i problemi sono comuni le esigenze anche, sarebbe ora di superare stupidi anacronistici campanilismi, se fossimo stati un solo comune ben diversa sarebbe stata la campagna referendaria e ben diverso l’esito delle votazioni, forse vicino, ma forse superiore al dato nazionale.

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