Referendum su Berlusconi

Il 4° quesito referendario è quello sul legittimo impedimento, ed è probabilmente il più temuto per il governo, sicuramente quello con la valenza più politica, in caso di vittoria del “sì” per la maggioranza sarebbe una iattura e forse segnerebbe la parola fine al governo Berlusconi IV.

Il legittimo impedimento è una norma che consente al presidente del consiglio ed ai ministri imputati in processi penali, di chiedere al giudice in caso di impegni di governo, un rinvio dell’udienza. I sostenitori del “no” ritengono che questa norma sia fondamentale per far sì che il governo ed il suo presidente del consiglio svolgano serenamente i loro compiti e non siano distratti dai procedimenti a carattere penale che potrebbero riguardarli. I sostenitori del “sì” ritengono che tale norma possa essere una mera scappatoia per sfuggire ai processi penali piuttosto che governare, ma non solo, violerebbe l’articolo 3 della costituzione, che stabilisce il principio dell’uguaglianza dei cittadini, in primis nei confronti della legge, ma se non passasse il referendum ciò comporterebbe dei vantaggi per alcuni cittadini a scapito di altri che non potrebbero usufruirne.

Il valore politico di questo referendum è dovuto al fatto che è inserito lo stesso nella stretta attualità politica italiana, il premier Silvio Berlusconi, infatti, ha voluto fortemente questa legge e ne è anche il maggiore beneficiario, infatti, l’inquilino di Palazzo Chigi è imputato in ben quattro processi penali:

“Mediaset” insieme ad altri 11 coimputati accusati di frode fiscale, appropriazione indebita e falso in bilancio dal 1995 al 1999.

“Mediatrade” per evasione fiscale e reati tributari qui insieme al figlio Piersilvio ed altri dirigenti Mediaset.

“Mills” accusato di corruzione in atti giudiziari, questo forse è il più pericoloso dei processi per MR B. in quanto l’avvocato Mills, consulente finanziario finivest, denunciato dal suo commercialista inglese, è stato già condannato dalla magistratura italiana di aver ricevuto 600.000 dollari da Berlusconi, in via indiretta, per mentire o non dire la verità nei processi Arces ed All iberian in modo da salvare Berlusconi da probabili condanne, Mills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, la posizione di Berlusconi è stata come si dice stralciata in quanto il governo da lui stesso presieduto ha fatto approvare una norma, impropriamente detta lodo Alfano, che lo salvava dai procedimenti in corso, che però è stata dichiarata incostituzionale.

Ultimo il processo, “Ruby”, qui forse le accuse sono quelle umanamente più vergognose oltre all’accusa di concussione vi è pure quella di favoreggiamento della prostituzione minorile.

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